Nei pressi della città belga di Ypres che fu completamente distrutta nel corso della Prima Guerra Mondiale, c'e un luogo in coi sono state conservate delle autentiche trincee. Nel 1916, pochi metri separavano i soldati canadesi e quelli tedeschi. Questo breve documentario è dedicato a coloro che vissero l'esperienza della trincea.
giovedì 22 maggio 2014
sabato 17 maggio 2014
Cronologia fotografica e illustrata della Prima Guerra Mondiale quarta parte settembre-dicembre 1914
Il 9 agosto del 1914, una settimana dopo l'inizio della Prima
Guerra Mondiale, la casa editrice è Sonzogno inizia la pubblicazione in
fascicoli di "La guerra europea", una rivista curata del giornalista
Enrico Mercatali. Si tratta, come viene specificato sotto la testata, di una "rassegna settimanale e illustrata -
diligente e completa cronistoria degli avvenimenti". L'Italia che sta
trattando con Germania e Austria per ottenere compensi territoriali in cambio
della neutralità, lentamente sarà
trascinata nell'intervento non a fianco dei suoi vecchi alleati , Germania e
Austria-Ungheria, ma contro di essi.
| Le prime due fotografie di La Guerra europea: una postazione mimetizzata tedesca e soldati austriaci che partono da Vienna. |
Si avverte, sfogliando le pagine di "La guerra
europea", una propensione per le ragioni dell'Intesa e viene stigmatizzato
il comportamento tedesco nella conduzione della guerra. Le fotografie
provengono dal circuito internazionale dell'immagine che era a quel tempo già
attivo e si amplierà enormemente nel corso del conflitto. Alcune immagini che
pubblichiamo in questo capitolo conclusivo, per quel che riguarda l'anno 1914
della nostra cronologia della Grande Guerra, vengono da "La guerra
europea" e informavano gli italiani sulle reali dimensioni di un conflitto
che appare di tipo nuovo e di difficile conclusione entro il natale del 1914.
Per quanto riguarda l'andamento della guerra, dalle fotografie e dal
susseguirsi degli avvenimenti si può capire come la guerra si stia estendendo
anche a mari lontani e territori extraeuropei in cui sono in gioco gli
interessi coloniali delle potenze coinvolte nella sfida per l'egemonia mondiale.
12 settembre-L'esercito russo è nuovamente sconfitto dai
tedeschi nella battaglia dei laghi Masuri. Fotografia tratta da "La guerra
europea". Per l'esercito zarista è la seconda grande sconfitta dopo la
battaglia di Tannenberg: nonostante la massa di uomini mobilitati i russi non
reggono contro la tecnologia e le capacità strategiche dei tedeschi.
18 settembre-I tedeschi si attestano lungo il fiume Aisne e
bloccano la controffensiva franco britannica. Fotografia tratta da "La
guerra europea". Inizia così la guerra di trincea che si protrarrà sino al
1918.
9 ottobre-La città belga di Anversa si arrende ai tedeschi.
Fotografia tratta da "La guerra europea". Il Belgio si riduce ad una
piccola striscia di territorio che va dalle spiagge della Manica sino alla
città di Ypres che sarà completamente distrutta. Davanti a Ypres, dal 1914 al
1917, si combatteranno tre battaglie. Nel 1915, nel corso della seconda
battaglia di Ypres i tedeschi faranno uso dei gas asfissianti.
17 ottobre-Iniziano le battaglie sul fiume Yser, in Belgio. I
tedeschi vengono
bloccati e i combattimenti si protraggono sino alla fine del
mese di novembre. Soldati britannici in un'illustrazione tratta dalla rivista
francese Le Panorama de la guerre, 1914.
1 novembre-Sconfitta britannica nella battaglia navale di
Coronel, al largo della costa cilena. Illustrazione è tratta dalla rivista
tedesca Illustrierte Oefchichte des
Weltkrieges 1914. Lo scontro sul mare tra tedeschi e britannici è ancora
incerto, ma presto la flotta inglese prevarrà su quella tedesca. Nel 1914,
importanti battaglie navali si svolgono lontane dalle coste europee.
2-5 novembre-Russia, Francia e Inghilterra dichiarano guerra
alla Turchia. La città di Odessa è stata in precedenza bombardata da navi turche. Soldati turchi in
una fotografia pubblicata sulla rivista tedesca Der Grosse Krieg in bildern (Album
della guerra). La Turchia era stata attratta nell'orbita della Germania, in
seguito alle sconfitte subite nelle precedenti guerre balcaniche e al tentativo
tedesco di inserirsi sulla strada del petrolio che portava alla penisola
arabica. L'intervento della Turchia e la
sua sconfitta nel 1918 mettono in movimento un'area del pianeta, il Medio
Oriente, in cui ancor oggi la pace sembra lontana.
2 dicembre-Gli austriaci entrano a Belgrado, capitale della
Serbia, ma dopo pochi giorni si ritirano. Fotografia del grande ponte sul
Danubio tratta da "La guerra europea".
5-17 dicembre-I russi sono sconfitti dagli austriaci nella
battaglia di Limanova. Fotografia tratta da Le Panorama de la guerre 1914.
6 dicembre-I tedeschi conquistano la città di Lodz, in Polonia. Artiglieri
russi in una fotografia da "La guerra europea".
| Von Spee |
7 dicembre-Sconfitta tedesca nella battaglia navale delle Isole
Falkland. La flotta dell'ammiraglio von Spee è distrutta da quella britannica
di Sturdee. Le due fotografie degli ammiragli sono tratte da L e Panorama de la
guerre 1914.
17 dicembre-L'Egitto viene dichiarato protettorato britannico. Una fotografia di accampamenti militari
britannici lungo il Canale di Suez, tratta da Le panorama de la guerre 1914.
26 dicembre-Nella foresta delle Argonne i volontari italiani,
inquadrati nel I° Reggimento della Legione
Straniera, hanno il battesimo del fuoco nel Bosco di Bollante. Molti rimangono
uccisi. In questa fotografia tratta da La guerra europea i funerali di Bruno
Garibaldi, nipote di Giuseppe. Pochi giorni dopo perde la vita anche suo
fratello Costante . I volontari della Legione Garibaldina, così passerà alla
storia il I° Regiment Etranger, sono i primi italiani a morire nella Grande
Guerra.
martedì 29 aprile 2014
Cronologia fotografica e illustrata della Prima Guerra Mondiale Terza Parte agosto-inizio settembre 1914
La distruzione della
Cattedrale di Reims in un'illustrazione
della rivista
francese Panorama de la guerre del 1914
La guerra che inizia si chiamerà da subito guerra europea, ma
ben presto guerra mondiale. E' la prima volta che un conflitto viene definito
già dai contemporanei, come mondiale. Gran parte dei popoli della Terra non
subisce le immediate ripercussioni della guerra, ma a una distanza più o meno
lunga le avverte e sono in molti a pensare che quando finirà il mondo del passato
non esisterà più. Perché? La guerra mette in moto energie che sembravano
orientate verso il conseguimento di un progresso costante: ora si convertono in
opera di distruzione. Vincerà chi resisterà più a lungo, chi saprà organizzarsi
meglio, chi avrà più materie prime per costruire armi micidiali e nuove, chi al
proprio interno garantirà una coesione sociale maggiore, chi saprà vendere
all'opinione pubblica mondiale la propria immagine. L'illustrazione con cui
apriamo questo primo mese di guerra riguarda un fatto avvenuto nel settembre
del 1914, ma che divenne un simbolo della nuova guerra. La distruzione della
Cattedrale di Reims da parte dei tedeschi e giustificata dall'altezza delle sue
torri gotiche che la rendevano un ottimo punto di osservazione, non è solo un
atto che non risparmia un edificio
storico e religioso di inestimabile valore, ma è il segno di una profonda
cesura culturale in Europa. La Cattedrale di Reims incendiata, bombardata e
violata, diviene un'immagine da vendere per dimostrare che la lotta è fra la
civiltà e la barbarie. Per il momento in questo agosto afoso i tedeschi
sembrano avere la vittoria a portata di mano, ma qualcosa scricchiola: i belgi,
un fatto non previsto, si difendono con tenacia e ritardano i ritmi di marcia
previsti dal piano Schlieffen. Anche il piano francese di offensiva contro la
Germania, passato alla storia come XVII, si rivela un fallimento. I soldati
britannici sono giunti in Francia, era dal 1815 che non combattevano sul suolo
europeo. A oriente i russi sono stati più rapidi del previsto ad avanzare verso
la Germania, ma vengono annientati a Tannenberg. Si confermano le previsioni di
chi ha avvertito che la guerra sarà lunga, sanguinosa e costosa.
10 agosto 1914-I tedeschi occupano Liegi. Una cartolina delle
rovine del Forte di Loncin, una delle più importanti opere di difesa a guardia
della città di Liegi. Il bombardamento dei forti di Liegi e di Namur rivelò al
mondo la potenza delle nuove artiglierie che saranno le protagoniste della
guerra.
20 agosto-I tedeschi occupano Bruxelles. Foto-cartolina con
ufficiali e soldati tedeschi nei dintorni di Bruxelles.
22-24 agosto-Inizia la battaglia di Namur e Mons, i francesi
e gli inglesi si ritirano da Mons. Cartolina tedesca con gli ulani che
travolgono i soldati francesi.
27 agosto-I tedeschi entrano nella città francese di Lilla,
ci resteranno sino alla fine della guerra. Fotografia anonima con le rovine di
un quartiere della città.
28 agosto-Nella battaglia di Tannenberg, nell'attuale
Polonia, l'esercito russo che in modo inatteso aveva minacciato le frontiere
dell'Impero Germanico, viene annientato dai tedeschi al comando del Maresciallo
von Hindenburg. Hindemburg diventerà uno dei protagonisti della Prima Guerra
Mondiale e della successiva storia tedesca. La Domenica del Corriere con
un'illustrazione di Achille Beltrame che si riferisce alla battaglia di
Augustowo in cui i tedeschi per la seconda volta annientano l'esercito dello
zar.
5 settembre-Inizia la battaglia della Marna, i tedeschi sono
fermati davanti a Parigi. Cartolina celebrativa francese: i cannoni a tiro rapido
calibro 75 puntati sui tedeschi in ritirata. La vittoria francese in una serie
di scontri passati alla storia come la Prima Battaglia della Marna, unita
all'inattesa resistenza dei belgi, determina le sorti della guerra che si
trasforma in un reciproco assedio. La guerra di movimento riprenderà solo nel
1918.
venerdì 28 marzo 2014
Cronologia fotografica e illustrata della Prima Guerra Mondiale Seconda parte Luglio 1914
Cronologia fotografica e illustrata della
Prima Guerra Mondiale
Seconda Parte
dall'attentato di Sarajevo allo
scoppio della Grande Guerra
Luglio 1914: il processo a
Madame Cailloux in un'illustrazione di Achille Beltrame per La Domenica del
Corriere
Apriamo questa seconda parte della cronologia della Prima
Guerra Mondiale con un'illustrazione di Achille Beltrame per La Domenica del
Corriere che apparentemente può sembrare estranea al susseguirsi di avvenimenti
che condussero alla guerra nel luglio-inizio agosto del 1914. Nel racconto
d'immagine di Beltrame vediamo il processo nei confronti di Madame Henriette
Caillaux che il 16 marzo 1914 aveva ucciso con un colpo di pistola il direttore
di Le Figarò, Gaston Calmette. Henriette era la moglie dell'ex primo ministro
francese Joseph Caillaux, con lui aveva avuto una relazione amorosa prima del
matrimonio mentre era sposata con un altro uomo. Le Figarò, giornale della
destra francese, stava pubblicando da tempo documenti che riguardavano Joseph
Caillaux, esponente della sinistra e pacifista, al fine di screditarlo. Tra questi,
dovevano uscire delle lettere che rendevano nota la relazione extraconiugale
prima del regolare matrimonio (anche Caillaux era stato già sposato). Il 20
luglio del 1914 iniziò il processo a Madame Caillaux: attorno all'assassinio di
Calmette e alla figura di Henriette Caillaux si focalizzò l'attenzione dei
francesi. Questo fatto divenne il simbolo della "distrazione" con cui
i francesi, ma non solo, vissero il precipitare degli avvenimenti che nel giro
di tre o quattro giorni, portò all'inizio della Prima Guerra Mondiale. Molte
fotografie di questa seconda parte della cronologia sono tratte dal primo
volume di La France hèroique et ses allièes, una pubblicazione edita da
Larousse nel 1919 e che riproponeva in veste elegante molte fotografie già
diffuse negli anni della guerra.
1914-28 giugno. L'erede al trono dell'impero di Austria e
Ungheria Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia, vengono assassinati a
Sarajevo da uno studente serbo-bosmiaco, Gavrilo Princip. Gli austroungarici
ritengono da subito che l'attentato sia
stato preparato e favorito dal governo serbo. Fotografia tratta da La France
hèroique et ses allièes.
1914-20 luglio. Il primo ministro francese Raymond Poincaré e
lo Zar di Russia Nicola II nel corso della visita del governo francese in
Russia. L'alleanza tra la Repubblica francese e la Russia zarista, in funzione
antitedesca, viene rafforzata. Si è molto discusso su una sorta di via libera
di Poincaré ad un'azione dei russi in difesa della Serbia e contro la Germania.
Fotografia tratta da La France hèroique et ses allièes.
1914-23 luglio. A Belgrado, capitale della Serbia, giunge
l'ultimatum del governo austroungarico sulle condizioni che evitino una
dichiarazione di guerra. Il governo serbo accetta tutte le condizioni, meno
quella che prevede la partecipazione di funzionari austriaci nella conduzione
delle indagini. Fotografia tratta dalla rivista Panoramà de la guerre, edita
nel corso della guerra.
1914-24 luglio. L'esercito russo in un'illustrazione tratta
dalla rivista francese Panoramà de la guerre. Mentre il governo britannico
presieduto da Sir. Edward Grey, lancia la proposta di una conferenza
internazionale per risolvere la situazione nei Balcani, la Serbia si rivolge
alla Russia per chiedere aiuto. La Russia accetta e inizia a mobilitare il suo
esercito.
1914-28 luglio. L'Austria dichiara guerra alla Serbia. Nelle
quattro fotografie pubblicate nel volume La France hèroique et ses allièes,
alcuni tra i principali esponenti della diplomazia nel luglio del 1914.
L'ultimo a destra è il conte Leopold Berchtold, ministro degli esteri austriaco
e più convinto sostenitore della guerra contro la Serbia.
1914-30 luglio. La Germania, legata all'Impero Asburgico
dalla Triplice Alleanza, chiede alla Russia di interrompere la mobilitazione
dell'esercito zarista, considerata di per se stessa un atto di guerra. In
questa fotografia, tratta da La France èroique et ses alliées, il
cancelliere tedesco Betthman Hollweg. Figura complessa e considerata come un
moderato nello schieramento politico tedesco, Betthman Hollweg fu molto
influenzato dal carattere di Guglielmo II e si mostrò spesso esitante nelle sue
decisioni, sia al momento dello scoppio della guerra che nella sua conduzione.
I tedeschi non volevano che la tensione tra Austria e Serbia si trasformasse in
una guerra generale, ma garantivano il loro appoggio all'Austria in caso di
mobilitazione dei russi. Era, come fu definita, una sorta di "cambiale in
bianco".
1914-31 luglio. Il capo dei socialisti francesi Jean Jaures,
viene assassinato a Parigi dal nazionalista Raoul Villain. In questa
fotografia, tratta dal volume La France èroique et ses alliées, Jaures mentre
parla in un comizio. Pacifista e deciso sostenitore dell'internazionalismo,
Jaures è ricordato come l'uomo che avrebbe potuto contribuire a salvare la pace
in Europa a causa della sua grande influenza nella Seconda Internazionale
socialista che invece si dissolse con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e
la votazione dei crediti di guerra da parte del partito socialista più forte e
organizzato: quello tedesco.
1914-1 agosto. La Germania dichiara guerra alla Russia.
Questa celebre fotografia della pubblica lettura della dichiarazione di guerra,
venne inserita come figurina nell'album Der Weltkrieg, pubblicato in Germania quando
Hitler era già al potere. Le figurine riproducevano molte fotografie eseguite
nel corso della guerra e si acquistavano insieme alle sigarette.
1914-1 agosto. Vittorio Emanuele III, re d'Italia. L'Italia,
legata a Germania e Austria dal patto di Triplice Alleanza, si dichiara
neutrale. Non è stata informata delle intenzioni austriache di dichiarare
guerra alla Serbia; il patto prevede che solo in caso di aggressione ad un dei
paesi alleati si debba entrare in guerra. L'Italia, vista la sua posizione
geografica e le rivendicazioni territoriali nei confronti dell'Austria, ha
poche possibilità di restare neutrale nel conflitto europeo.
1914-2 agosto. Una grande mobilitazione popolare in favore
della guerra è attestata da questa fotografia eseguita a Berlino e pubblicata nel
1915 sul primo numero della rivista Der grosse krieg in bildern (l'abum della
guerra). Plurilingue e destinata a sostenere con le immagini le ragioni della
guerra tedesca, la rivista era destinata soprattutto alle nazioni neutrali.
Oggi gli storici hanno ridimensionato questa adesione popolare alla guerra
nazionale che le fotografie documentano nel corso di grandi manifestazioni
nelle principali città europee.
1914-2 agosto. Alcune fotografie del Lussemburgo pubblicate
sulla rivista Panorama de la guerre. I tedeschi entrano nel piccolo ducato
violando le norme del diritto internazionale e inviano un ultimatum al Belgio chiedendo
di far passare le loro truppe su un territorio sovrano e neutrale.
1914-3 agosto. Alberto Primo, re del Belgio. Il sovrano del
Belgio non accetta l'ultimatum tedesco e chiama il suo popolo alla lotta contro
l'invasore. La decisione dei belgi di combattere si rivelerà fatale per i piani
tedeschi che prevedevano di sconfiggere rapidamente la Francia e poi rivolgersi
contro la Russia. L'avanzata tedesca in Belgio sarà più difficile del previsto.
1914-3 agosto. Invasione del Belgio e dichiarazione di guerra
alla Francia da parte dei tedeschi. Questa fotografia è un documento sulla
giornata del 3 agosto a Parigi, quando lo spirito di difesa nazionale e
l'orgoglio francese si mostrarono in
grandi manifestazioni di adesione alla guerra. Nella fotografia, tratta
da La France èroique et ses alliées, l'abbraccio di un
richiamato a sua moglie. Tutti credono e sperano in una guerra breve.
1914-3 agosto. A Parigi un corteo di volontari per il fronte.
Tra i volontari ci sono anche molti emigrati di diverse nazionalità, tra questi
i membri della comunità italiana. Gli italiani verranno inquadrati nella Légion
étrangère a cui saranno poi aggregati i volontari garibaldini provenienti
dall'Italia.
1914-4 agosto. Il primo ministro britannico Edward Grey.
L'Inghilterra rompe gli indugi e dichiara guerra alla Germania. Insieme ad
altre considerazioni di carattere strategico sullo scacchiere europeo (gli
inglesi non vogliono una Germania troppo forte e una Francia indebolita) è
l'invasione tedesca del Belgio a far pendere la bilancia per la partecipazione
inglese alla guerra. Per gli inglesi il Belgio occupato significa avere i
tedeschi a due passi dall'Inghilterra. Da questo momento la guerra diventa un
duello per l'egemonia mondiale. I tedeschi non avevano preso seriamente in
considerazione la partecipazione inglese alla guerra.
1914-5 agosto. L'Austria dichiara guerra alla Russia.
Francesco Giuseppe, l'anziano imperatore e custode dell'impero austroungarico
in una fotografia ufficiale. La guerra porterà alla scomparsa di tre imperi:
Austria-Ungheria, Germania e Russia.
lunedì 24 marzo 2014
Cronologia fotografica e illustrata della Prima Guerra Mondiale. Parte prima: dal 1900 alla Seconda Guerra Balcanica
Dal 1900 alla Seconda Guerra Balcanica
Questa cronologia della Prima Guerra Mondiale é un percorso
fotografico e di illustrazioni che accompagnerà il lettore lungo un itinerario
di immagini che segnala le date degli antefatti e dei maggiori avvenimenti
della Grande Guerra. Ogni fotografia, cartolina o illustrazione sarà
accompagnata da un breve commento.
Gran parte delle fotografie che riguardano gli anni
precedenti l'inizio della Prima Guerra Mondiale, sono tratte da un libro in tre
volumi pubblicato nel corso della guerra. "L'histoire illustré de la
guerre du droit" di Emile Hinzelin, edita dalla Librairie Aristide Quillet
di Parigi, è un'opera violentemente antitedesca che nel titolo pone al centro le
motivazioni dell'impegno delle nazioni avversarie degli imperi centrali: la
difesa del diritto, regolato da leggi e trattati internazionali, contro la
forza che di per se stessa crea il diritto. Questo tema animerà uno scontro
ideologico mai conosciuto prima del 1914 e attorno al quale si accenderà la
disputa politica e storiografica sulle responsabilità dello scatenamento della
guerra, una volta cessate le ostilità.
1903-1 maggio. Una fotografia della visita ufficiale del re
d'Inghilterra Edoardo VII in Francia. L'avvenimento prelude all'Intesa Cordiale tra Francia e Impero
Britannico. Da "L'histoire illustrée de la guerre du droit".
1904-4 febbraio. Inizio della guerra russo-giapponese in una cartolina nipponica che mostra soldati
giapponesi in una trincea improvvisata.
1905-31 marzo. Un momento della visita dell'Imperatore di
Germania Guglielmo II a Tangeri, in Marocco. Inizia in questo modo la prima
crisi marocchina, le questioni coloniali stanno diventando un forte motivo di tensione
tra le maggiori potenze europee. Da "L'histoire illustrée de la guerre du
droit".
1905-5 settembre. Il trattato di Portsmouth mette fine alla
guerra russo-giapponese. Il Giappone ha sconfitto l'impero degli zar, è la fine
dell'imbattibilità dell'uomo bianco in una guerra moderna. La sconfitta dei
russi in estremo oriente provoca in Russia la rivoluzione che sarà repressa
duramente dallo zar Nicola II. La rada di Port Arthur con le navi da guerra
russe semiaffondate in una fotografia pubblicata su "L'histoire illustrée
de la guerre du droit".
1906-8 aprile. Il trattato di Algesiras pone il Marocco sotto il
controllo di Francia e Spagna. Tangeri in una fotografia di "L'histoire
illustrée de la guerre du droit".
1907-15 giugno. Il palazzo della pace all'Aia in una
fotografia da"L'histoire illustrée de la guerre du droit". Qui si
svolge la prima conferenza per porre fine alla corsa agli armamenti tra le
grandi potenze europee.
1908-6 ottobre. Sarajevo in una fotografia da "L'histoire
illustrée de la guerre du droit". L'impero di Austria e Ungheria si
annette la Bosnia-Erzegovina. Questo fatto provoca la nascita di un forte
sentimento filo serbo tra le popolazioni di origine slava.
1910-6 maggio. Giorgio V d'Inghilterra diventa re dopo la
morte di Edoardo VII. Da "L'histoire illustrée de la guerre du droit".
1911-1 luglio. L'arrivo della cannoniera tedesca Panther nel porto di
Agadir in una fotografia da"L'histoire illustrée de la guerre du
droit". Questo fatto riapre la crisi marocchina e provoca una forte
tensione internazionale.
1911-29 settembre. L'Italia dichiara guerra alla Turchia per
il possesso della Libia. In questa cartolina lo sbarco dei soldati italiani a
Tripoli. La guerra italiana contro la Turchia da il via ad una fase di
conflitti che coinvolge la Penisola Balcanica.
1912-17 ottobre. La Turchia dichiara guerra alla Lega balcanica
composta da Serbia, Bulgaria, Grecia e Montenegro: è la Prima Guerra Balcanica.
Soldati serbi in una fotografia da "L'histoire illustrée de la guerre du
droit".
1912-18 ottobre. Trattato di pace tra Italia e Turchia,
all'Italia vengono assegnate la Libia e il Dodecaneso. Una cartolina di un
accampamento italiano alla periferia di Tripoli, la guerra per gli italiani si
è rivelata più difficile del previsto e il controllo del territorio libico si
limita alla fascia costiera.
1913-4 marzo. Viene eletto alla presidenza degli Stati Uniti
d'America Woodrow Wilson. Da una fotografia pubblicata sulla rivista francese
Les Annales nell'ottobre 1916.
1913-30 maggio. Pace tra Turchia e stati balcanici. La Serbia
esce rafforzata dalla guerra. L'esercito turco in ritirata in una fotografia da
"L'histoire illustrée de la guerre du droit".
1913-30 giugno-1913-10 agosto. Inizio e fine della Seconda
Guerra Balcanica tra le nazioni vincitrici della prima. Il trattato di Bucarest
conclude la Seconda Guerra Balcanica: la Bulgaria che non aveva voluto riconoscere
il dominio sulla Macedonia alla Serbia, ne esce indebolita e comincia a riavvicinarsi
agli imperi centrali. Crescono le preoccupazioni austroungariche per una Serbia
che sempre più si rafforza ed è protetta dalla Russia. Una riproduzione del
trattato da "L'histoire illustrée de la guerre du droit".
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