giovedì 22 maggio 2014

Trincee Hill 62 Un video per ricordare La Prima Guerra Mondiale

Nei pressi della città belga di Ypres che fu completamente distrutta nel corso della Prima Guerra Mondiale, c'e un luogo in coi sono state conservate delle autentiche trincee. Nel 1916, pochi metri separavano i soldati canadesi e quelli tedeschi. Questo breve documentario è dedicato a coloro che vissero l'esperienza della trincea. 

sabato 17 maggio 2014

Cronologia fotografica e illustrata della Prima Guerra Mondiale quarta parte settembre-dicembre 1914


 
Copertina del primo volume di La Guerra europea, 1914

Il 9 agosto del 1914, una settimana dopo l'inizio della Prima Guerra Mondiale, la casa editrice è Sonzogno inizia la pubblicazione in fascicoli di "La guerra europea", una rivista curata del giornalista Enrico Mercatali. Si tratta, come viene specificato sotto la testata, di una "rassegna settimanale e illustrata - diligente e completa cronistoria degli avvenimenti". L'Italia che sta trattando con Germania e Austria per ottenere compensi territoriali in cambio della neutralità,  lentamente sarà trascinata nell'intervento non a fianco dei suoi vecchi alleati , Germania e Austria-Ungheria, ma contro di essi.
Le prime due fotografie di La Guerra europea: una postazione mimetizzata tedesca e soldati austriaci che partono da Vienna.

Si avverte, sfogliando le pagine di "La guerra europea", una propensione per le ragioni dell'Intesa e viene stigmatizzato il comportamento tedesco nella conduzione della guerra. Le fotografie provengono dal circuito internazionale dell'immagine che era a quel tempo già attivo e si amplierà enormemente nel corso del conflitto. Alcune immagini che pubblichiamo in questo capitolo conclusivo, per quel che riguarda l'anno 1914 della nostra cronologia della Grande Guerra, vengono da "La guerra europea" e informavano gli italiani sulle reali dimensioni di un conflitto che appare di tipo nuovo e di difficile conclusione entro il natale del 1914. Per quanto riguarda l'andamento della guerra, dalle fotografie e dal susseguirsi degli avvenimenti si può capire come la guerra si stia estendendo anche a mari lontani e territori extraeuropei in cui sono in gioco gli interessi coloniali delle potenze coinvolte nella sfida per l'egemonia mondiale.

12 settembre-L'esercito russo è nuovamente sconfitto dai tedeschi nella battaglia dei laghi Masuri. Fotografia tratta da "La guerra europea". Per l'esercito zarista è la seconda grande sconfitta dopo la battaglia di Tannenberg: nonostante la massa di uomini mobilitati i russi non reggono contro la tecnologia e le capacità strategiche dei tedeschi.

18 settembre-I tedeschi si attestano lungo il fiume Aisne e bloccano la controffensiva franco britannica. Fotografia tratta da "La guerra europea". Inizia così la guerra di trincea che si protrarrà sino al 1918.

9 ottobre-La città belga di Anversa si arrende ai tedeschi. Fotografia tratta da "La guerra europea". Il Belgio si riduce ad una piccola striscia di territorio che va dalle spiagge della Manica sino alla città di Ypres che sarà completamente distrutta. Davanti a Ypres, dal 1914 al 1917, si combatteranno tre battaglie. Nel 1915, nel corso della seconda battaglia di Ypres i tedeschi faranno uso dei gas asfissianti.

17 ottobre-Iniziano le battaglie sul fiume Yser, in Belgio. I tedeschi vengono
bloccati e i combattimenti si protraggono sino alla fine del mese di novembre. Soldati britannici in un'illustrazione tratta dalla rivista francese Le Panorama de la guerre, 1914.


1 novembre-Sconfitta britannica nella battaglia navale di Coronel, al largo della costa cilena. Illustrazione è tratta dalla rivista tedesca Illustrierte Oefchichte des Weltkrieges 1914. Lo scontro sul mare tra tedeschi e britannici è ancora incerto, ma presto la flotta inglese prevarrà su quella tedesca. Nel 1914, importanti battaglie navali si svolgono lontane dalle coste europee.

2-5 novembre-Russia, Francia e Inghilterra dichiarano guerra alla Turchia. La città di Odessa è stata in precedenza  bombardata da navi turche. Soldati turchi in una fotografia pubblicata sulla rivista tedesca Der Grosse Krieg in bildern (Album della guerra). La Turchia era stata attratta nell'orbita della Germania, in seguito alle sconfitte subite nelle precedenti guerre balcaniche e al tentativo tedesco di inserirsi sulla strada del petrolio che portava alla penisola arabica. L'intervento della Turchia e la sua sconfitta nel 1918 mettono in movimento un'area del pianeta, il Medio Oriente, in cui ancor oggi la pace sembra lontana.


2 dicembre-Gli austriaci entrano a Belgrado, capitale della Serbia, ma dopo pochi giorni si ritirano. Fotografia del grande ponte sul Danubio tratta da "La guerra europea".

5-17 dicembre-I russi sono sconfitti dagli austriaci nella battaglia di Limanova. Fotografia tratta da Le Panorama de la guerre 1914.

6 dicembre-I tedeschi conquistano la città di Lodz, in Polonia. Artiglieri russi in una fotografia da "La guerra europea".
 
Strudee

Von Spee


7 dicembre-Sconfitta tedesca nella battaglia navale delle Isole Falkland. La flotta dell'ammiraglio von Spee è distrutta da quella britannica di Sturdee. Le due fotografie degli ammiragli sono tratte da L e Panorama de la guerre 1914.

17 dicembre-L'Egitto viene dichiarato protettorato britannico.  Una fotografia di accampamenti militari britannici lungo il Canale di Suez, tratta da Le panorama de la guerre 1914.

26 dicembre-Nella foresta delle Argonne i volontari italiani, inquadrati nel I° Reggimento della  Legione Straniera, hanno il battesimo del fuoco nel Bosco di Bollante. Molti rimangono uccisi. In questa fotografia tratta da La guerra europea i funerali di Bruno Garibaldi, nipote di Giuseppe. Pochi giorni dopo perde la vita anche suo fratello Costante . I volontari della Legione Garibaldina, così passerà alla storia il I° Regiment Etranger, sono i primi italiani a morire nella Grande Guerra.



martedì 29 aprile 2014

Cronologia fotografica e illustrata della Prima Guerra Mondiale Terza Parte agosto-inizio settembre 1914



La distruzione della Cattedrale di Reims in un'illustrazione
della rivista francese Panorama de la guerre del 1914
La guerra che inizia si chiamerà da subito guerra europea, ma ben presto guerra mondiale. E' la prima volta che un conflitto viene definito già dai contemporanei, come mondiale. Gran parte dei popoli della Terra non subisce le immediate ripercussioni della guerra, ma a una distanza più o meno lunga le avverte e sono in molti a pensare che quando finirà il mondo del passato non esisterà più. Perché? La guerra mette in moto energie che sembravano orientate verso il conseguimento di un progresso costante: ora si convertono in opera di distruzione. Vincerà chi resisterà più a lungo, chi saprà organizzarsi meglio, chi avrà più materie prime per costruire armi micidiali e nuove, chi al proprio interno garantirà una coesione sociale maggiore, chi saprà vendere all'opinione pubblica mondiale la propria immagine. L'illustrazione con cui apriamo questo primo mese di guerra riguarda un fatto avvenuto nel settembre del 1914, ma che divenne un simbolo della nuova guerra. La distruzione della Cattedrale di Reims da parte dei tedeschi e giustificata dall'altezza delle sue torri gotiche che la rendevano un ottimo punto di osservazione, non è solo un atto  che non risparmia un edificio storico e religioso di inestimabile valore, ma è il segno di una profonda cesura culturale in Europa. La Cattedrale di Reims incendiata, bombardata e violata, diviene un'immagine da vendere per dimostrare che la lotta è fra la civiltà e la barbarie. Per il momento in questo agosto afoso i tedeschi sembrano avere la vittoria a portata di mano, ma qualcosa scricchiola: i belgi, un fatto non previsto, si difendono con tenacia e ritardano i ritmi di marcia previsti dal piano Schlieffen. Anche il piano francese di offensiva contro la Germania, passato alla storia come XVII, si rivela un fallimento. I soldati britannici sono giunti in Francia, era dal 1815 che non combattevano sul suolo europeo. A oriente i russi sono stati più rapidi del previsto ad avanzare verso la Germania, ma vengono annientati a Tannenberg. Si confermano le previsioni di chi ha avvertito che la guerra sarà lunga, sanguinosa e costosa.

10 agosto 1914-I tedeschi occupano Liegi. Una cartolina delle rovine del Forte di Loncin, una delle più importanti opere di difesa a guardia della città di Liegi. Il bombardamento dei forti di Liegi e di Namur rivelò al mondo la potenza delle nuove artiglierie che saranno le protagoniste della guerra.

20 agosto-I tedeschi occupano Bruxelles. Foto-cartolina con ufficiali e soldati tedeschi nei dintorni di Bruxelles.

22-24 agosto-Inizia la battaglia di Namur e Mons, i francesi e gli inglesi si ritirano da Mons. Cartolina tedesca con gli ulani che travolgono i soldati francesi.

27 agosto-I tedeschi entrano nella città francese di Lilla, ci resteranno sino alla fine della guerra. Fotografia anonima con le rovine di un quartiere della città.

28 agosto-Nella battaglia di Tannenberg, nell'attuale Polonia, l'esercito russo che in modo inatteso aveva minacciato le frontiere dell'Impero Germanico, viene annientato dai tedeschi al comando del Maresciallo von Hindenburg. Hindemburg diventerà uno dei protagonisti della Prima Guerra Mondiale e della successiva storia tedesca. La Domenica del Corriere con un'illustrazione di Achille Beltrame che si riferisce alla battaglia di Augustowo in cui i tedeschi per la seconda volta annientano l'esercito dello zar.

5 settembre-Inizia la battaglia della Marna, i tedeschi sono fermati davanti a Parigi. Cartolina celebrativa francese: i cannoni a tiro rapido calibro 75 puntati sui tedeschi in ritirata. La vittoria francese in una serie di scontri passati alla storia come la Prima Battaglia della Marna, unita all'inattesa resistenza dei belgi, determina le sorti della guerra che si trasforma in un reciproco assedio. La guerra di movimento riprenderà solo nel 1918.




venerdì 28 marzo 2014

Cronologia fotografica e illustrata della Prima Guerra Mondiale Seconda parte Luglio 1914

Cronologia fotografica e illustrata della Prima Guerra Mondiale
Seconda Parte
dall'attentato di Sarajevo allo scoppio della Grande Guerra


Luglio 1914: il processo a Madame Cailloux in un'illustrazione di Achille Beltrame per La Domenica del Corriere
Apriamo questa seconda parte della cronologia della Prima Guerra Mondiale con un'illustrazione di Achille Beltrame per La Domenica del Corriere che apparentemente può sembrare estranea al susseguirsi di avvenimenti che condussero alla guerra nel luglio-inizio agosto del 1914. Nel racconto d'immagine di Beltrame vediamo il processo nei confronti di Madame Henriette Caillaux che il 16 marzo 1914 aveva ucciso con un colpo di pistola il direttore di Le Figarò, Gaston Calmette. Henriette era la moglie dell'ex primo ministro francese Joseph Caillaux, con lui aveva avuto una relazione amorosa prima del matrimonio mentre era sposata con un altro uomo. Le Figarò, giornale della destra francese, stava pubblicando da tempo documenti che riguardavano Joseph Caillaux, esponente della sinistra e pacifista, al fine di screditarlo. Tra questi, dovevano uscire delle lettere che rendevano nota la relazione extraconiugale prima del regolare matrimonio (anche Caillaux era stato già sposato). Il 20 luglio del 1914 iniziò il processo a Madame Caillaux: attorno all'assassinio di Calmette e alla figura di Henriette Caillaux si focalizzò l'attenzione dei francesi. Questo fatto divenne il simbolo della "distrazione" con cui i francesi, ma non solo, vissero il precipitare degli avvenimenti che nel giro di tre o quattro giorni, portò all'inizio della Prima Guerra Mondiale. Molte fotografie di questa seconda parte della cronologia sono tratte dal primo volume di La France hèroique et ses allièes, una pubblicazione edita da Larousse nel 1919 e che riproponeva in veste elegante molte fotografie già diffuse negli anni della guerra.

1914-28 giugno. L'erede al trono dell'impero di Austria e Ungheria Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia, vengono assassinati a Sarajevo da uno studente serbo-bosmiaco, Gavrilo Princip. Gli austroungarici ritengono  da subito che l'attentato sia stato preparato e favorito dal governo serbo. Fotografia tratta da La France hèroique et ses allièes.
1914-20 luglio. Il primo ministro francese Raymond Poincaré e lo Zar di Russia Nicola II nel corso della visita del governo francese in Russia. L'alleanza tra la Repubblica francese e la Russia zarista, in funzione antitedesca, viene rafforzata. Si è molto discusso su una sorta di via libera di Poincaré ad un'azione dei russi in difesa della Serbia e contro la Germania. Fotografia tratta da La France hèroique et ses allièes.
1914-23 luglio. A Belgrado, capitale della Serbia, giunge l'ultimatum del governo austroungarico sulle condizioni che evitino una dichiarazione di guerra. Il governo serbo accetta tutte le condizioni, meno quella che prevede la partecipazione di funzionari austriaci nella conduzione delle indagini. Fotografia tratta dalla rivista Panoramà de la guerre, edita nel corso della guerra.
1914-24 luglio. L'esercito russo in un'illustrazione tratta dalla rivista francese Panoramà de la guerre. Mentre il governo britannico presieduto da Sir. Edward Grey, lancia la proposta di una conferenza internazionale per risolvere la situazione nei Balcani, la Serbia si rivolge alla Russia per chiedere aiuto. La Russia accetta e inizia a mobilitare il suo esercito.
1914-28 luglio. L'Austria dichiara guerra alla Serbia. Nelle quattro fotografie pubblicate nel volume La France hèroique et ses allièes, alcuni tra i principali esponenti della diplomazia nel luglio del 1914. L'ultimo a destra è il conte Leopold Berchtold, ministro degli esteri austriaco e più convinto sostenitore della guerra contro la Serbia.

1914-30 luglio. La Germania, legata all'Impero Asburgico dalla Triplice Alleanza, chiede alla Russia di interrompere la mobilitazione dell'esercito zarista, considerata di per se stessa un atto di guerra. In questa fotografia, tratta da La France èroique et ses alliées, il cancelliere tedesco Betthman Hollweg. Figura complessa e considerata come un moderato nello schieramento politico tedesco, Betthman Hollweg fu molto influenzato dal carattere di Guglielmo II e si mostrò spesso esitante nelle sue decisioni, sia al momento dello scoppio della guerra che nella sua conduzione. I tedeschi non volevano che la tensione tra Austria e Serbia si trasformasse in una guerra generale, ma garantivano il loro appoggio all'Austria in caso di mobilitazione dei russi. Era, come fu definita, una sorta di "cambiale in bianco".

1914-31 luglio. Il capo dei socialisti francesi Jean Jaures, viene assassinato a Parigi dal nazionalista Raoul Villain. In questa fotografia, tratta dal volume La France èroique et ses alliées, Jaures mentre parla in un comizio. Pacifista e deciso sostenitore dell'internazionalismo, Jaures è ricordato come l'uomo che avrebbe potuto contribuire a salvare la pace in Europa a causa della sua grande influenza nella Seconda Internazionale socialista che invece si dissolse con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e la votazione dei crediti di guerra da parte del partito socialista più forte e organizzato: quello tedesco.

1914-1 agosto. La Germania dichiara guerra alla Russia. Questa celebre fotografia della pubblica lettura della dichiarazione di guerra, venne inserita come figurina nell'album Der Weltkrieg, pubblicato in Germania quando Hitler era già al potere. Le figurine riproducevano molte fotografie eseguite nel corso della guerra e si acquistavano insieme alle sigarette.

1914-1 agosto. Vittorio Emanuele III, re d'Italia. L'Italia, legata a Germania e Austria dal patto di Triplice Alleanza, si dichiara neutrale. Non è stata informata delle intenzioni austriache di dichiarare guerra alla Serbia; il patto prevede che solo in caso di aggressione ad un dei paesi alleati si debba entrare in guerra. L'Italia, vista la sua posizione geografica e le rivendicazioni territoriali nei confronti dell'Austria, ha poche possibilità di restare neutrale nel conflitto europeo.

1914-2 agosto. Una grande mobilitazione popolare in favore della guerra è attestata da questa fotografia eseguita a Berlino e pubblicata nel 1915 sul primo numero della rivista Der grosse krieg in bildern (l'abum della guerra). Plurilingue e destinata a sostenere con le immagini le ragioni della guerra tedesca, la rivista era destinata soprattutto alle nazioni neutrali. Oggi gli storici hanno ridimensionato questa adesione popolare alla guerra nazionale che le fotografie documentano nel corso di grandi manifestazioni nelle principali città europee.

1914-2 agosto. Alcune fotografie del Lussemburgo pubblicate sulla rivista Panorama de la guerre. I tedeschi entrano nel piccolo ducato violando le norme del diritto internazionale e inviano un ultimatum al Belgio chiedendo di far passare le loro truppe su un territorio sovrano e neutrale.

1914-3 agosto. Alberto Primo, re del Belgio. Il sovrano del Belgio non accetta l'ultimatum tedesco e chiama il suo popolo alla lotta contro l'invasore. La decisione dei belgi di combattere si rivelerà fatale per i piani tedeschi che prevedevano di sconfiggere rapidamente la Francia e poi rivolgersi contro la Russia. L'avanzata tedesca in Belgio sarà più difficile del previsto.

1914-3 agosto. Invasione del Belgio e dichiarazione di guerra alla Francia da parte dei tedeschi. Questa fotografia è un documento sulla giornata del 3 agosto a Parigi, quando lo spirito di difesa nazionale e l'orgoglio francese si mostrarono in  grandi manifestazioni di adesione alla guerra. Nella fotografia, tratta da La France èroique et ses alliées, l'abbraccio di un richiamato a sua moglie. Tutti credono e sperano in una guerra breve.

1914-3 agosto. A Parigi un corteo di volontari per il fronte. Tra i volontari ci sono anche molti emigrati di diverse nazionalità, tra questi i membri della comunità italiana. Gli italiani verranno inquadrati nella Légion étrangère a cui saranno poi aggregati i volontari garibaldini provenienti dall'Italia.

1914-4 agosto. Il primo ministro britannico Edward Grey. L'Inghilterra rompe gli indugi e dichiara guerra alla Germania. Insieme ad altre considerazioni di carattere strategico sullo scacchiere europeo (gli inglesi non vogliono una Germania troppo forte e una Francia indebolita) è l'invasione tedesca del Belgio a far pendere la bilancia per la partecipazione inglese alla guerra. Per gli inglesi il Belgio occupato significa avere i tedeschi a due passi dall'Inghilterra. Da questo momento la guerra diventa un duello per l'egemonia mondiale. I tedeschi non avevano preso seriamente in considerazione la partecipazione inglese alla guerra.


1914-5 agosto. L'Austria dichiara guerra alla Russia. Francesco Giuseppe, l'anziano imperatore e custode dell'impero austroungarico in una fotografia ufficiale. La guerra porterà alla scomparsa di tre imperi: Austria-Ungheria, Germania e Russia.

lunedì 24 marzo 2014

Cronologia fotografica e illustrata della Prima Guerra Mondiale. Parte prima: dal 1900 alla Seconda Guerra Balcanica


Dal 1900 alla Seconda Guerra Balcanica
Questa cronologia della Prima Guerra Mondiale é un percorso fotografico e di illustrazioni che accompagnerà il lettore lungo un itinerario di immagini che segnala le date degli antefatti e dei maggiori avvenimenti della Grande Guerra. Ogni fotografia, cartolina o illustrazione sarà accompagnata da un breve commento.

Gran parte delle fotografie che riguardano gli anni precedenti l'inizio della Prima Guerra Mondiale, sono tratte da un libro in tre volumi pubblicato nel corso della guerra. "L'histoire illustré de la guerre du droit" di Emile Hinzelin, edita dalla Librairie Aristide Quillet di Parigi, è un'opera violentemente antitedesca che nel titolo pone al centro le motivazioni dell'impegno delle nazioni avversarie degli imperi centrali: la difesa del diritto, regolato da leggi e trattati internazionali, contro la forza che di per se stessa crea il diritto. Questo tema animerà uno scontro ideologico mai conosciuto prima del 1914 e attorno al quale si accenderà la disputa politica e storiografica sulle responsabilità dello scatenamento della guerra, una volta cessate le ostilità.

1903-1 maggio. Una fotografia della visita ufficiale del re d'Inghilterra Edoardo VII in Francia. L'avvenimento prelude all'Intesa Cordiale tra Francia e Impero Britannico. Da "L'histoire illustrée de la guerre du droit".

1904-4 febbraio. Inizio della guerra russo-giapponese  in una cartolina nipponica che mostra soldati giapponesi in una trincea improvvisata.

1905-31 marzo. Un momento della visita dell'Imperatore di Germania Guglielmo II a Tangeri, in Marocco. Inizia in questo modo la prima crisi marocchina, le questioni coloniali  stanno diventando un forte motivo di tensione tra le maggiori potenze europee. Da "L'histoire illustrée de la guerre du droit".

1905-5 settembre. Il trattato di Portsmouth mette fine alla guerra russo-giapponese. Il Giappone ha sconfitto l'impero degli zar, è la fine dell'imbattibilità dell'uomo bianco in una guerra moderna. La sconfitta dei russi in estremo oriente provoca in Russia la rivoluzione che sarà repressa duramente dallo zar Nicola II. La rada di Port Arthur con le navi da guerra russe semiaffondate in una fotografia pubblicata su "L'histoire illustrée de la guerre du droit".

1906-8 aprile. Il trattato di Algesiras pone il Marocco sotto il controllo di Francia e Spagna. Tangeri in una fotografia di "L'histoire illustrée de la guerre du droit".

1907-15 giugno. Il palazzo della pace all'Aia in una fotografia da"L'histoire illustrée de la guerre du droit". Qui si svolge la prima conferenza per porre fine alla corsa agli armamenti tra le grandi potenze europee.

1908-6 ottobre. Sarajevo in una fotografia da "L'histoire illustrée de la guerre du droit". L'impero di Austria e Ungheria si annette la Bosnia-Erzegovina. Questo fatto provoca la nascita di un forte sentimento filo serbo tra le popolazioni di origine slava.

1910-6 maggio. Giorgio V d'Inghilterra diventa re dopo la morte di Edoardo VII. Da "L'histoire illustrée de la guerre du droit".

1911-1 luglio. L'arrivo della cannoniera tedesca Panther nel porto di Agadir in una fotografia da"L'histoire illustrée de la guerre du droit". Questo fatto riapre la crisi marocchina e provoca una forte tensione internazionale.

1911-29 settembre. L'Italia dichiara guerra alla Turchia per il possesso della Libia. In questa cartolina lo sbarco dei soldati italiani a Tripoli. La guerra italiana contro la Turchia da il via ad una fase di conflitti che coinvolge la Penisola Balcanica.

1912-17 ottobre. La Turchia dichiara guerra alla Lega balcanica composta da Serbia, Bulgaria, Grecia e Montenegro: è la Prima Guerra Balcanica. Soldati serbi in una fotografia da "L'histoire illustrée de la guerre du droit".

1912-18 ottobre. Trattato di pace tra Italia e Turchia, all'Italia vengono assegnate la Libia e il Dodecaneso. Una cartolina di un accampamento italiano alla periferia di Tripoli, la guerra per gli italiani si è rivelata più difficile del previsto e il controllo del territorio libico si limita alla fascia costiera.

1913-4 marzo. Viene eletto alla presidenza degli Stati Uniti d'America Woodrow Wilson. Da una fotografia pubblicata sulla rivista francese Les Annales nell'ottobre 1916.

1913-30 maggio. Pace tra Turchia e stati balcanici. La Serbia esce rafforzata dalla guerra. L'esercito turco in ritirata in una fotografia da "L'histoire illustrée de la guerre du droit".


1913-30 giugno-1913-10 agosto. Inizio e fine della Seconda Guerra Balcanica tra le nazioni vincitrici della prima. Il trattato di Bucarest conclude la Seconda Guerra Balcanica: la Bulgaria che non aveva voluto riconoscere il dominio sulla Macedonia alla Serbia, ne esce indebolita e comincia a riavvicinarsi agli imperi centrali. Crescono le preoccupazioni austroungariche per una Serbia che sempre più si rafforza ed è protetta dalla Russia. Una riproduzione del trattato da "L'histoire illustrée de la guerre du droit".